Ciao a tutti, Vi scrivo per darvi conto di un nuovo evento firmato RdRock. Si tratta del concerto del Cantautore Frank D'Acri (http://www.myspace.com/frankdacri)che si svolgerà presso il Locale Legend 54 a Milano. La serata in chiave rigorosamente acustica sarà aperta dai "Coil Spring" (http://coilspring.blog.virginradioitaly.it/)che cominceranno a suonare subito dopo l'"Happy Hour", e a seguito salirà sul Palco Frank che eseguirà i suoi brani in chiave acustica. Il legend 54 (http://www.legend54.com)è a Milano Vle Enrico Fermi 2/6 MIlano (Milano -Meda Zona Maciacchini) angolo via Sbarbaro (posta@legend54.com tel. 02 64084704 - 02 69901251)
Ecco un video fatto con le foto della serata ed estratti delle canzoni eseguite pubblicte sul forum di Rdrock
Di seguito invece potete leggere l'intervista che è stata fatta agli artisti dell' Rdrock Project che hanno suonato al Rosa Antico...
1) Perché uno dovrebbe ascoltare la tua musica?
Ivo: Me lo chiedo tutte le volte che scrivo una canzone. Forse la domanda giusta sarebbe "perchè DEVO far ascoltare la mia musica?" e in questo caso risponderei che è la forma migliore che ho trovato per raccontare me stesso agli altri, anche se agli altri magari di me interessa poco.
Giovanni: Già perché? Forse quello che si muove dentro di me ha a che fare con quello che si muove dentro ogni uomo, non lo so.
Francesco: Perchè non dovrebbe farlo ? Walter: Non c'è una ragione sola al mondo per cui uno DOVREBBE ascoltare la mia musica. Io suono e canto ormai da quasi trent'anni, e credo di averlo fatto quasi sempre in modo serio e preparandomi. Perciò quello che chiedo a chi mi sta di fronte quando suono è la stessa serietà che metto io suonando, sia che si tratti di coinvolgersi ballando, sia che si debba ascoltare. Ma nessuno è costretto a questo, ha sempre la libertà di non ascoltare.
2) Cosa vuol dire per te suonare in acustico?
Ivo: Vuol dire proporre musica in una situazione che aiuta l'ascolto.
Giovanni: Non lo so, è una sfida che ci ha lanciato Ivo, io sono sempre scazzato quando suono da solo perché penso al fatto che ho smesso di studiare approfonditamente la chitarra per prendermi quella cazzo di laurea in fisica. E fare quattro accordi mi risulta leggero solo se sono un po' in aria, grazie al vino, o se sono in compagnia, spesso anche lì in aria, a cantare le belle canzoni di una volta, ma con la mia musica è tutta una partita aperta
Francesco: My soul and my guitar naked on stage.
Walter: E' forse la dimensione che prediligo, perché trovo che si riescano a proporre le canzoni (proprie o cover) senza ulteriori orpelli, in una maniera, almeno per me, vicina a come le canzoni sono nate. Poi mi piace molto anche pensare agli arrangiamenti, strutturare e scrivere parti per altri strumenti, così come mi piace molto, per certe canzoni, il suono elettrico. Ma molti degli artisti a cui sono più legato si sono sempre mossi in territori acustici, e questa deve essere la ragione principale per cui questo mondo mi affascina così.
3) Cosa vuol dire per te suonare all RdRock project?
Ivo: Vuol dire condividere con degli amici musicisti la stessa passione e le stesse esigenze.
Giovanni: Vuol dire condividere con altri amici una passione, it's easy!
Francesco: Amicizia.
Walter: Rimettermi di fronte a quello che ho prodotto, magari senza proporlo così di sovente, e vedere se è valido, se posso cantare e suonare quel materiale in pubblico. Eppoi è un'occasione di confronto con altre persone, con le loro diverse modalità compositive, con i loro mondi di riferimento.
4) Quale tra le tue canzoni non smetteresti mai di suonare e perchè?
Ivo: "Rosa da cercare", perché è una canzone sulla "gratuità" e sulla "ricerca"
Giovanni: Posso dire anche quali non smetterei mai di cantare? si, grazie! "Little wing", perché mi piace. Poi "stay" degli u2 perché è geniale nella sua carica sentimentale e "amore dammi quel fazzolettino" perché la cantava mia mamma quando ero piccolo e mi ricorda la bellezza di quando ero piccolo e la sera c'era il tizio barbuto che leggeva il meteo.
Francesco: Oddio, dipende dai periodi. Adesso "Le Mani", ma perchè non ho ancora capito come arrangiarla.....
Walter: Per il mio ipercriticismo nei confronti di me stesso, non sono fra quelli che continuamente suonano e risuonano le proprie canzoni... Fra tutte forse LA MUCCA CAMILLA è quella che propongo e ripropongo senza stancarmi mai. E funziona ancora, dopo 10 anni, con tutti i tipi di pubblico.
5) Beatles o rolling stones?
Ivo: Beatles forever! La genialità dei quattro baronetti è a tutt'oggi insuperata!
Giovanni: WHO!
Francesco: Rolling Beatles. Fikus eh?
Walter: Beatles tutta la vita.
6) Quello che suoni è il genere che vorresti suonare?
Ivo: Non sempre. Suono il genere che, con le mie limitate capacità, mi permette di farmi ascoltare senza far grossi danni.
Giovanni: SI, ECCHECCAZZO!
Francesco: Si. Più o meno.
Walter: Quando mi capita di proporre le mie canzoni, le propongo come le voglio realizzare io. Per il resto suono musica di tutti e due i generi, Country e Western.
7) Tra gli artisti dell'rdrock project con chi ti piacerebbe collaborare?
Ivo: Con tutti! Sono tutti ottimi artisti! E con alcuni ho già collaborato (Walter e Frank)
Giovanni: vorrei cantare le canzoni di Ivo!
Francesco: Tutti ma per motivi diversi.
Walter: Ho già collaborato con Ivano a molti livelli, con Francesco invece non ho mai suonato. Diciamo che anche la maniera di scrivere di Giovanni mi interessa, e avendo il tempo necessario mi piacerebbe mettere le mani su una delle sue canzoni e lavorarla un po'. Is it correct enough?
8) Come inizia il processo di scrittura di una canzone?
Ivo: Inizia con l' "avere qualcosa da dire". Se non ho nulla da raccontare, posso stare mesi senza scrivere una canzone, ma questo per me sarebbe segno che sto vivendo una vita piatta.
Giovanni: il Daimon si sveglia e fa tutto lui. Veramente arriva così, imprevisto. mi viene in mente Rebora:
"...verrà d'improvviso, quando meno l'avverto: verrà quasi perdono di quanto fa morire, verrà a farmi certo del suo e mio tesoro, verrà come ristoro delle mie e sue pene, verrà, forse già viene il suo bisbiglio."
Francesco: Di solito comincia la canzone. Un po' come con le donne..... illuso chi crede di essere lui a cominciare!
Walter: Nelle maniere più diverse, da una frase, musicale o di testo; da un'idea ritmica; da qualche spunto in seguito a una lettura... Per quanto mi riguarda, in quasi tutte le canzoni che ho scritto è nato prima il testo completo, poi la musica. Per questo mi risulta relativamente più semplice musicare un testo altrui, al limite adattandolo un po'.
9) Chi sono i tuoi riferimenti musicali?
Ivo: Oggi ascolto tantissimi generi diversi, ma guardo molto a Dave Matthews. Tempo fa privilegiavo gli U2 e Vasco Rossi, e molta musica italiana degli anni 70 e 80.
Giovanni: pearl jam. Poi ascolto di tutto, in sto periodo sono in scimmia col fado, e sto consumando il cd live del 1991 "lisboa" dei madredeus. Il 3 luglio vado a vedere teresa salgueiro? Venite?!!
Francesco: Tutto e di più. Praticamente nessuno.
Walter: Pat Metheny, Weather Report, Oregon; Michael Hedges, Ani Di Franco, Dave Matthews; John Martyn fra il '70 e il '73, Nick Drake, Lucio Battisti, Beatles, John Mayer e un milione di altri.
10) Cosa ti ha spinto a scrivere musica e cosa vuoi comunicare?
Ivo: E' stato il mio amico Sandro Talia a spingermi a scrivere canzoni, ma la musica del mio amico Claudio Chieffo ha avuto su di me un fascino tale che devo a lui questa grande necessità che ho di mettere insieme parole e musica. Racconto in musica la mia esperienza di vita, anche se magari la mia vita non è poi così interessante!
Giovanni: Bisogna che chieda a Dio di farmelo capire di più, in questi anni ho giudicato poco, tutto istinto, ma spero di imparare. Comunque ho un bisogno, di qualcosa, e la musica mi aiuta a tirare fuori questo bisogno, non so, devo farlo però. Devo scrivere.
Francesco: Necessità. Comunicare le pieghe della realtà.
Walter: Mah, in genere si comunica ciò che si vive. Sia scrivendo canzoni che brani strumentali. Non saprei che altro aggiungere. Si vive nel momento in cui si guarda ciò che accade e si prova a leggerlo, a focalizzarlo, a giudicarlo e a farlo diventare un testo con musica o semplicemente un brano musicale. Si vive anche nel momento in cui si suona, e quello che hai scritto diventa performance, viene eseguito e trasmesso ad altri che ascoltano. Si cerca di vivere e di trasmettere un’emozione, non nel senso effimero ed epidermico in cui si intende oggi, da Xfactor a venire in giù, ma nel senso vero, che ha la stessa radice di com-mozione, qualcosa dentro di te che si muove, e muove qualcosa di profondo anche nell’altro che ascolta. Questo può avvenire (spero) con una mia canzone, con una cover rock, con un canto alpino o con una ninna nanna siciliana. Basta imparare ad ascoltare senza pregiudizi.
Testo di Bomber Daniele Bottoni - Musica di Ivano Conti
Non pretendere che io sia diverso dalla polvere dei libri in cui mi son perso Il mio mondo vive ancora nonostante la fatica nel vedere che ogni volta crolla ciò che ho costruito
una radio accesa grida tutto il giorno tra un pezzo idiota e un quiz che non ricordo e nel traffico son solo e faccio a pugni con me stesso per difender quel che sono da ciò che invece vorrei adesso
stringo forte le mie mani sento il vento fragile sugli occhi per scoprire che son salvo solo quando tu mi tocchi e la musica comincia a farsi strada nel mio cuore tanto attesa e inaspettata... tanto attesa e inaspettata.
frasi pronunciate senza dire una parola c’è un racconto da me scritto, ma non vola! i sorrisi dei miei bimbi che mi chiedono una storia sono io che ora ti guardo; so che adesso so volare
ma non pretendere che io sia diverso dalla storia che amo e dal mio essere disperso sento i passi sul sentiero che attraversa il mio dolore e sono qui, ci passo in mezzo e alla fine c'è il tuo amore
stringo forte le mie mani sento il vento fragile sugli occhi per scoprire che son salvo solo quando tu mi tocchi e la musica comincia a farsi strada nel mio cuore tanto attesa e inaspettata... tanto attesa e inaspettata.
Questo brano sarà presentato in anteprima al secondo Rdrock Project al Rosa Antico Club a MIlano il 16 Luglio
Un evento è qualcosa che rimane impresso negli occhi e nel cuore di chi vi partecipa e di chi vi assiste. Da quasto punto di vista il primo Rdrock Project al Legend 54 è stato proprio questo, un evento di tale impatto che in tutti si è manifestato il desiderio di replicarlo. E' quindi con grande piacere che vi voglio annunciare questo secondo grande appuntamento con la musica autentica, (quella che non ha bisogno di contratti, di programmi televisivi fatti ad hoc... o di interpreti impeccabili per poter essere espressa). Il secondo Rdrock Project si terrà il 16 Luglio al Rosa Antico Club di Milano (Viale Pasubio 14) . Vi rimando come sempre al sito dell'evento per ogni informazine in merito www.rdrock.it e al sito del locale www.rosa-antico.it Inoltre, per dar maggiore voce agli artisti che vi parteciperanno, saranno distribuiti dei volantini dove essi si sono messi personalemnte in gioco rispondendo ad un questionario che contribuirà a mettere in luce le ragioni che li spingono a fare musica.
Ecco l'elenco degli artisti che si esibiranno durante la serata e che, sullo stile della precedente edizione si esibiranno rigorosamente in acustico.
Walter Muto, con un bassista e un percussionista Francesco D'Acri, one man band Giovanni De Cillis, con musicisti vari Ivano Conti, con bassista, chitarrista e percussionista
Detto questo..., non mi resta altro da fare che invitarvi tutti all'evento segnalandovi tra le altre cose che Il Rosa Antico è anche un ottimo ristorante e sarà possibile mangiare prima e durante la serata.
Questo è un altro dei miei testi nato durante il servizio militare. In particolare durante un campo in Sardegna a "Perdasdefogu" dove simulavamo una situazione di guerra.
... Ecco "Tramonto Militare"
(Musica di Ivano Conti - Testo di Daniele Bottoni)
C'è un bagliore di poesia che si perde e a tratti affiora tra il verde cupo dei nostri abiti e il suono cieco delle granate C'è poco tempo per ricordare forse è poco anche per pensare. Ma in questo istante cerco i tuoi occhi mi suggerisce il sole, che li rispecchia il mare. E quel tramonto in cui mi trovo a camminare Poi commosso a domandare di poterti amare Incrocio il tuo sguardo tra le nuvole ed il mare Mi brucia il pensiero di volerti rivedere
Restiamo immobili ad aspettare un grido o un solo gesto per uscire e il rosso canto di questa sera fa più reale il nostro strano gioco Ed è un momento di temporale nel mio cuore, fuori, invece, c'è il sole. Il mio paese è molto lontano, la terra ha uno strano sguardo mentre cambia colore.
E quel tramonto ...
Non son sicuro di come sto Certo stanco, oppure lieto, non son sicuro di come sto. Aspettami, la fatica non la sento più Fermati, e col fucile in spalla inciampando nella notte, correrò da te.
In quel tramonto io mi trovo a camminare ...
Tramonto Militare è ascoltabile dal sito RdRock.it cliccando sulla voce Rdrock Player
Ciao a tutti, L'Rdrock Project che si è tenuto il 21 Aprile 2008 (vedi il precedente post) presso il locale Legend54 a Milano è stato un successo!!
Eccovi un personalissimo commento alla serata direttamente dalla "voce" di Ivano Conti (www.rdrock.it) ideaore ed organizzatore dell' evento.
"E il gran giorno è arrivato! Da quanto tempo lo stavo preparando e quanto ci ho messo per farlo! Anche se operativamente mi sono mosso solo a fine febbraio, saranno stati almeno 5 anni che avevo in mente l’Rdrock Project. Non sapevo bene in che forma, e con che risultato. Sapevo soltanto che volevo stare su un palco con degli amici che come me avevano l’esigenza di fare sentire la musica scritta da loro. E volevo degli amici che vivevano la musica per essere sé stessi. Il pubblico, poco o tanto che fosse stato, avrebbe capito e apprezzato questo aspetto. Ne ero certo! Col passare del tempo mi è stato chiaro che la modalità con cui i musicisti avrebbero dovuto esibirsi sarebbe stata in chiave acustica. Avevo in mente la chitarra acustica, perché immaginavo me stesso nell’istante in cui finisco di scrivere una canzone e la suono e la canto forse nella situazione più intima e più vera; volevo una cosa simile sul palco, perché ero curioso di vedere il confronto tra il rapporto con la propria musica e il gusto e l'attenzione dell’ascoltatore. Ma il gran giorno è finalmente arrivato! Nelle settimane precedenti, quanto sbattimento per dare le indicazioni ai musicisti, per stampare le locandine, darle agli amici, sentire il gestore del locale, preparare le schede per il fonico, pensare a un regalo per chi suonava, capire come registrare tutto, verificare se fare riprese video, scrivere cosa dire per presentare il Project, scrivere un comunicato stampa, mandare mail, pensare a qualcuno che faccia le foto… e in tutto questo trovare anche del tempo per pensare e provare la musica che avrei proposto io! Ecco. Il giorno è arrivato. Piove che Dio la manda. Una di quelle belle giornate in cui si preferisce stare a casa sul divano a guardare la TV, che uscire, bagnarsi, salire in macchina, restare imbottigliato nel traffico, impazzire per un parcheggio, spendere dei soldi per una tessera di un club, e alla fine restare in piedi tutto il tempo per sentire suonare un amico. Non è il giorno ideale. Entro al Legend 54. Decio è già lì da un po’. Da qualche minuto è arrivato anche Marco. Ci diamo una mano a scaricare gli strumenti. Vedo Stefano, il fonico, lo saluto e gli spiego come sarà la serata. Poi vedo Federico, il gestore del locale insieme a Beppe, e racconto anche a lui come sarà il tutto. Ho dato appuntamento ai musicisti alle 18 per le prove dei suoni…. Ma colpa la pioggia, forse altro, arrivano tutti a orari diversi… e prima delle 19 non si riesce a provare. Dopo poco arrivano Giancarlo e Aldo… poi Arriva Mattia e insieme a lui arriva anche Walter! Che bello vedere i propri amici che ti portano il loro sorriso entusiasta nonostante la pioggia! Arriva anche Frank. Vorrei che l’Ale fosse già al locale, ma non sa come venire prima. Michele e i Facial, arriveranno oltre le 20.00 e non riusciranno a provare. Dovranno tenere i suoni di Gianka e dei suoi Falling. Il suono in generale non è dei migliori. Stefano è troppo abituato ai volumi alti dei rockettari, per cui spinge troppo con il suo PA. Cerco di fargli capire che per l’idea della serata, dovrebbe stare al minimo… forse sarebbe quasi meglio non ci fosse alcuna amplificazione. Alle 20.15 la prima domanda che mi mette agitazione “verrà qualcuno”? Chiamo l’Ale per dirle che non riesco a tornare a casa a prenderla e dovrà venire con la macchina dei suoi. Inizio a sudare freddo. I tempi mi stanno fuggendo di mano. Finiamo la prova suoni coi Falling che saranno i primi a salire sul palco. Non ho fatto in tempo a verificare se mi arrivano tutti i segnali alla scheda audio per registrare la serata. Pazienza! Lo dovrò fare durante il primo brano. Inizia ad arrivare gente. Arrivano anche Alessandra, e Gaia, agitatissima. Forse più di me. Meno male. Quanto ho bisogno della loro presenza! L’inizio è previsto per le 21.00, ma sono già in accordo con Gianka che ritarderemo di una decina di minuti. Consegno a Stefano l’ultimo cd di Nick Cave da tenere in sottofondo mentre arriva gente. E la gente, gli amici, continuano ad arrivare! Nel giro di mezz’ora il locale è pieno. Questa è una buona cosa, che dovrebbe tranquillizzarmi, mentre invece mi agita ancor di più, perché ora l’esito della serata dipende solo da chi salirà a suonare sul palco del Legend. Ah! Ho dimenticato le telecamere per le riprese! Mannaggia a me… dovevo metterne giù tre! Azz... Non faccio in tempo. Ne monto una nella zona mixer, che terrò solo a testimonianza dell’evento! Niente videoclip! Mi agito ancor di più quando capisco che è il momento di salire sul palco e leggere l’introduzione alla serata. Che roba pomposa ho scritto, penso. E pallosa. Ma non ho la testa per andare a braccio, e qualcosa devo pur dire. Mi faccio coraggio. Dico a Giancarlo di prepararsi che si comincia. Salgo sul palco, mi presento e leggo. In fretta. Non si capirà nulla di quello che leggo. Finisco, presento Giancarlo e i suoi Fujiko e scendo dal palco. L’agitazione non diminuisce. Cresce. Perché ora la macchina è avviata. Tutto è in mano a chi suona e alla risposta del pubblico. E finalmente capisco che ho puntato su dei cavalli vincenti! Tutti gli artisti, nel bene e nel male, suonando bene o suonando male, mettono davanti a tutto la loro musica, se stessi in tutta la loro umanità! E questo il pubblico lo capisce e lo apprezza! Tutto il pubblico presente al Legend resta seduto e attento a quanto succede sul palco, e non si perde una sola nota, perché capisce che chi è sul palco sta raccontando se stesso e ci mette la sua vita, e la sua vita è ricca! Questo è l’rdrock project. Niente fronzoli, niente mezze misure, nessun parolone, nessun grande impatto visivo o musicale, ma solo delle persone che raccontano in musica la loro vita, una vita dove Qualcosa di interessante è accaduto e che non si può fare a meno di raccontarlo agli altri! Io salgo sul palco tra un artista e l’altro a presentare, e guardando tutti quei volti attenti e tesi a quello che succede vorrei solo dire “Grazie!” e vorrei poter dire a tutti che anche se l’rdrock project è nato da una mia idea, non ho meriti nella grandezza di quello che accade. “Ci sono amici che non ti abbandonano… che sanno cosa cerchi, dove trovarlo e per questo ti vogliono con loro!". Ho cantato queste parole, e queste parole sono tutto quello che è stato evidente al Legend 54, anche da chi era lì per caso o era ignaro di quello che poteva accadere. Intorno alle 24 Decio canta le ultime note. Il pubblico è ancora tutto in sala, e vedo ovunque volti contenti e sorridenti e io non posso che dire grazie a Giancarlo, a Michele, a Francesco, a Walter, a Giovanni e a tutti i musicisti che hanno suonato".
...A volte capita di scrivere qualcosa... appunti su un foglietto che rimangono impressi nella memoria. Poi l'amicizia con alcuni musicisti che ti prendono sul serio... e quelle parole prendono vita... diventano canzoni. (Un grazie a Ivano Conti, l'ideatore dell' RDROCK PROJECT !! che ne ha scritto la musica) Ero a militare... durante la traversata da Civitavecchia a Golfo Aranci (Sardegna) dove ci recavamo per un esercitazione... era notte... e il silenzio era rotto dal rumore della nave che solcava le onde....
... Notte sul Mare è nata così (musica di Ivano Conti - testo di Daniele Bottoni)
Forse sai, è la prima volta che guardo lontano e mi sento solo. Sarà la luna, o le stelle, oppure questo mare di notte ... che non conosco.
Sono lontano e questo lo so, sono in viaggio e non vi posso vedere, e poi oggi è sabato e non vi posso chiamare.
Ma c'è questa luna, il vento e il rumore della nave che solca e scomoda il mare. Strada infinita, infinito l'orizzonte, le onde di un regno che non posso abbracciare.
Il cielo nero sta cambiando intorno a me la luce ora filtra e plasma i colori. E le ultime stelle stanno ancora a salutare ... prima di perdersi.
Sono lontano e poi non è facile, gridano un mondo fatto di favole, condito di gloria e discorsi inutili che inchiodano l'aria.
Ma vedo una casa e sento il suo cuore non posso esser triste tra poco esce il sole. Strada infinita, infinito l'orizzonte, non vivo in un sogno, lo posso raccontare.
Girerò gli occhi e svanirà. E' un quadro di mare che scorderò. Ma la natura prepara già nuovi colori e paesaggi per stupirmi ancora.
Note:Nel settembre 1995 questa canzone fu presentata al concorso "L'accademia della canzone - Una voce per Sanremo", e l'arrangiamento fu realizzato da Simone Attanà e Ivano Conti. La si può ascoltare Quì sul sito Rdrock.it
In questo post Voglio Presentarvi una stupenda iniziativa della nascente etichetta Rdrock di Ivano Conti L'evento si chiama Rdrock Project e si terrà a a Milano presso il club Legend 54 (http://www.legend54.com) il 21 Aprile 2008 alle h 21.30. Rdrock Project rappresenta un evento acustico assolutamente fuori dagli schemi, Non si tratta infatti semplicemente di una manifestazione rock, dove viene esalta la bravura tecnica (che pure nei protagonisti è di livello elevato) e nemmeno si tratta di un "festival" sulla scia dei vari Sanremo o Xfactor, dove viene premiata più la capacità di apparire che non la qualità della musica proposta. Rdrock Project si propone di dare voce a quegli artisti che hanno qualcosa da dire e quello che hanno da dire è per loro più importante di qualsiasi bravura, estetismo o apparenza! Per avere un idea di quello che si ascolterà durante l'Rdrock Project, vi rimando alla pagina web dell'evento http://www.rdrock.it dove potrete trovare maggiori dettagli sull'evento. Ecco l'elenco degli artisti che suoneranno in acustico:
Facial Giovanni De Cillis Falling in Love with Fujiko Francesco D'Acri Walter Muto Ivano Conti.