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sabato, gennaio 16, 2010

BitNami - quando il CMS diventa semplice

L'acronimo CMS, (content management system), letteralmente "sistema di gestione dei contenuti", è uno strumento software installato su un server web studiato per facilitare la gestione dei contenuti di siti web, svincolando l'amministratore da conoscenze tecniche di programmazione.

Esistono CMS specializzati, cioè appositamente progettati per un tipo preciso di contenuti (un'enciclopedia on-line, un blog, un forum, ecc.) e CMS generici, che tendono ad essere più flessibili per consentire la pubblicazione di diversi tipi di contenuti.

Tecnicamente un CMS è un'applicazione lato server, divisa in due parti: la sezione di amministrazione (back end), che serve ad organizzare e supervisionare la produzione dei contenuti, e la sezione applicativa (front end), che l'utente web usa per fruire dei contenuti e delle applicazioni del sito.

I CMS possono essere programmati in vari linguaggi tra cui più comunemente in ASP, PHP, .NET; il tipo di linguaggio adoperato è indifferente a livello di funzionalità. Alcuni linguaggi rendono il CMS multipiattaforma, mentre altri lo rendono usufruibile solo su piattaforme proprietarie.

Notoriamente però l'installazione di un cms richiede competenze tecniche specifiche in quanto spesso vanno installati separatamente diverse piattaforme (il server web, il linguaggio, il database) e non sempre sono di facile configurazione

E' proprio in questo contesto (nell'ambito del software OpenSource) che BitNami svela il meglio di se.

BitNami infatti offre una serie di stack “chiavi in mano” relativi ai più diffusi Cms gratuiti. Ogni stack comprende tutto il necessario preconfigurato, "riducendo" l'installazione di alcuni tra i piu blasonati software ad una comune installazione, disponibile per tra l'altro per un ampio mumero di sistemi operativi Windows, Linux, MacOs, Solaris.

Così possiamo facilmente mettere in piedi senza troppe complicazioni cms del calibro di

  • Alfresco
  • Drupal
  • Enano CMS
  • eZ Publish
  • Joomla
  • KnowledgeTree
  • ocPortal
  • Radiant CMS

CRM (Conenent Resource Management)

SugarCRM

Bug traking, forum management... e qui l'elenco si fa davvero lungo...

Insomma è il caso di dire che l'open Source sta migrando pian piano verso uno standard di usabilità che non è piu ad uso esclusivo degli sviluppatori ma di un pubblico sempre più vasto che ha a disposizione progetti affidabili senza dover affrontare pazzeschi costi di acquisto del software che aziende anche medio piccole sono costrette a sostenere per la gestione delle risorse.

per chi volesse cimentarsi il sito del progetto BitNami è il seguente

http://bitnami.org

i possono insegnare tante cose,
ma le cose più importanti,
le cose che importano di più,
non si possono insegnare,
si possono solo incontrare.”

Oscar Wilde

lunedì, dicembre 08, 2008

Il software è bello, se "portable" ancora meglio


Con la diffusione dei supporti di memorizzazione USB, di piccole dimensioni ma ormai di capacità di memorizzazione discretamente grandi, si è contemporaneamente sempre più diffuso il software portatile. In questo a livello tecnologico non c'è nulla di nuovo, ma è interessante l'idea che lo ha generato: La possibilità infatti di avere tutti i programmi che ci servono, (elaboratori di testo, di fogli di calcolo, editor html, gestori di posta, browser per internet, elaboratori di immagini e quant'altro sia possibile), direttamente funzionanti dalla chiavetta USB , senza bisogno di alcuna installazione sul pc è davvero interessante.
Infilo la chiavetta USB in un qualsiasi PC ed ho sotto mano tutti i miei documenti ed anche gli stessi software con cui sono stati creati, già pronti all'uso.
Oggi la grande vetrina di Internet offre tutta una serie di applicaizoni "portable" e solitamente "Open Source", già pronte all'uso. basta scaricarli e decompattarli su una qualsiasi chiavetta per poterli utilizzare.
C'è però un altro aspetto che pochi conoscono la maggior parte dei software open source dotati di un installer è in grado, una volta configurata sul proprio pc di funzionare dirattamente in modo portatile.
Tanto per fare un esempio, il buon caro e vecchio "Emule" funziona benissimo anche dopo la disinstallazione, se abbiamo avuto l'accortezza di fare una copia della cartella del programma sulla nostra chiavetta USB.
Molto spesso si può evitare di sovraccaricare un pc (magari poco performante) riducendo al minimo le installazioni facendo partire tutti i software in questo modo.
Tale soluzuione diventa vantaggiosa anche a fronte della necessità di effettuare dei back up.
Nel mio caso ad esempio utilizzo un disco secndario sul quale, oltre ai dati sono salvati anche gli stessi software. In questo modo se si presenta la necessità di reinstallare, posso tranquillamente procedere alla cancellazione del SO presente, senza la scocciatura di dover ripristinare anche i software.
Ecco un link dove è possibile reperire software "portable" per ogni esigenza... o quasi
http://www.softpedia.com/get/PORTABLE-SOFTWARE

sabato, novembre 15, 2008

OPEN SOURCE/ Ubuntu 8.10 e Mac Os X 10.5 a confronto

Fonte: http://www.ilsussidiario.net
Redazione
mercoledì 12 novembre 2008


Prendete un iMac, Ubuntu 8.10 e Mac OsX 10.5. Questi gli ingredienti di base per la “ricetta” hi tech di oggi: il confronto tra i due open source. I test sono stati eseguiti usando un Mac Mini con processore Intel Core 2 Duo T5600 a 1.83GHz, scheda madre con grafica integrata, 1 GB di memoria DDR2 e hard disk da 80 GB. Attraverso la piattaforma Phoronix Test Suite, Intrepid Ibex e Leopard sono stati messi a confronto, misurando le performance OpenGL, la velocità di accesso al disco e al database SQLite, le prestazioni in ambiente java, nell’encoding audio/video e nella compilazione.

Il “match” si chiude in sostanziale parità: da segnalare il risultato di Intrepid Ibex a 64 bit, che ormai si può considerare un prodotto pienamente maturo. Al di là delle prestazioni, quindi, a fare la differenza tra i due sistemi operativi sono alcuni aspetti: l’usabilità generale e la presenza di applicativi professionali, che consentono a OsX di avere una diffusione decisamente più ampia sia tra l’utenza dekstop che in ambito lavorativo.

Ubuntu 9.04 - Ufficializzata la roadmap di Jaunty Jackalope, la futura Ubuntu 9.04. La prima Alpha sarà pronta il 20 novembre. L’11 dicembre ci sarà poi l' incontro degli sviluppatori, l’Ubuntu Developer Summit (UDS), quest’anno nella sede di Google a Mountain View (California), durante il quale verranno finalizzate le specifiche di questo nuovo ciclo di sviluppo. La sesta e ultima Alpha vedrà la luce il 12 marzo, poco prima della versione Beta, attesa per il 26. La Release Candidate è prevista per il 16 aprile e una settimana dopo, il 23 aprile, dovrebbe arrivare la versione definitiva. Velocità di avvio, reattività del sistema e integrazione tra l’ambiente desktop e i servizi web-based dovrebbero essere gli aspetti di Ubuntu 9.04.

Wubi 8.10 – Rilasciata la nuova realase dell'os che consente di installare Ubuntu su Windows in un clic. È sufficiente selezionare attraverso una semplice interfaccia lo spazio da riservare all’installazione, la variante preferita tra Ubuntu, Kubuntu e Xubuntu, il linguaggio predefinito e impostare poi le informazioni sull’account perchè Wubi effettui il download dell’immagine ISO e completi automaticamente il processo di installazione, creando una partizione virtuale all’interno del disco e configurando il bootloader in modo che l’utente possa scegliere all’avvio il sistema operativo da usare. Anche la rimozione avviene in maniera facilissima attraverso il pannello di Installazione Applicazioni di Windows, come per un normale programma. Oltre all’incredibile semplicità di utilizzo, Wubi offre vantaggi rispetto ad un live CD o alla virtualizzazione, permettendo di accedere al disco in lettura e scrittura e di usare appieno il proprio hardware.